martedì 14 maggio 2019

Degustazione Birra Artigianale "Oltremondo"



Circa un paio di mesi fa siamo andati in gita con i bimbi delle elementari a scoprire "che lavoro fa il papà di..." ed è stato gustoso (mangiare e bere l'orzo nelle varie forme!), interessante e istruttivo (ascoltare, prendere appunti e aiutare durante il procedimento di macinatura, bollitura ...) e infine divertente (etichettare le bottiglie e portarne a scuola un po' per noi).

Da quell'incontro è nata l'idea di produrre una birra artigianale tutta nostra, intendiamoci la birra la produrranno le manine sante dei Mastri birrai "Oltremondo", ma le etichette porteranno il nostro nome e saranno disegnate dai bimbi della Lisca! 
Ve lo racconteremo a breve....

Questa occasione è tutta per i grandi!

Siete tutti invitati all'incontro con il Birrificio Contadino "Oltremondo" per scoprire le loro birre artigianali, la storia della birra e i vari stili, le fasi del processo di lavorazione e l'assaggio di 5 fantastiche birre, accompagnato da cibarie preparate dal meraviglioso team di genitori che organizza l'evento!

Prenotatevi, Vi aspettiamo!


sabato 4 maggio 2019

Genitori e Figli: Indicazioni per una crescita sana


Genitori e Figli: Indicazioni per una crescita sana
di Margherita Biavati

"Non insegnate ai bambini ma coltivate voi stessi, il cuore e la mente.
Stategli sempre vicini, date fiducia all'amore il resto è niente." G. Gaber


Nella nostra cultura letteraria educativa il processo di crescita del bambino viene rappresentato frammentato e parcellizzato; sono descritti i bisogni del bambino dal primo anno di vita a seguire, anno per anno e addirittura mese per mese, dalla nascita all’adolescenza e oltre, in un’ottica generalizzante in cui le differenze individuali svaniscono artificiosamente. Si tratta spesso di teorie spersonalizzanti, schematiche e poco attendibili che, anziché stimolare la riflessione, allontanano le persone dalla qualità fondamentale del processo educativo, il contatto empatico, fatto di benevolenza, accoglienza, amorevolezza.

Il fatto che l'empatia si risolva prevalentemente in un atteggiamento di disponibilità facilmente assumibile da ogni essere umano è un’illusione da stroncare perché fa nascere la presunzione, nelle persone che diventano genitori, docenti, maestri, di sapere intuitivamente cos'è bene per i propri figli e allievi. L’atteggiamento empatico, che significa saper ascoltare l’altro e sapersi calare in lui per vedere il mondo dal suo punto di vista, è difficile da imparare e richiede in primo luogo la capacità di "ascolto di sé” che per rivelarsi efficace esige un lungo e impegnativo addestramento. Non è strano che nella nostra cultura educativa vi sia una deliberata omissione di questo insegnamento per la sua valenza a dir poco poderosa: avvia al libero arbitrio, alla comprensione di sé, all’autoaffermazione, in sostanza aiuta la crescita di individui non sottomessi socialmente.

Essere capaci di comprendere ciò che sentiamo, pensiamo e vogliamo, quindi le nostre emozioni, pensieri e desideri, sapendoli distinguere da quelli degli altri, porta da un lato a sentirsi centrati e soddisfatti delle proprie scelte, dall’altro ad essere genitori coscienziosi e attenti allo sviluppo dei propri figli che rappresentano i piccoli membri della più piccola società umana: la famiglia. Essere persone realizzate e creative ha anche un’altra valenza: quella di sentirsi potenti, non succubi degli avvenimenti e, senza sminuire le continue battaglie che ciascuno deve affrontare nel quotidiano, stimola ad agire con i propri figli nel rispetto dei valori umani fondamentali e al tempo stesso a contagiarli e ispirarli a quegli stessi valori di libertà, comprensione, consolazione, rassicurazione, benevolenza, amore.

Il fatto è che l'addestramento all’empatia, all’intuito e alla sensibilità può essere fatto solo per via esperienziale cioè per prove ed errori, un sistema poco ben visto nelle famiglie e nelle scuole dove al contrario la richiesta è quella di non sbagliare, di fare le cose in modo perfetto e l’errore, anziché essere indice di coraggio, perché una persona nonostante la difficoltà ci prova, è bollato e disapprovato.

Una crescita sana risiede essenzialmente in ciò che accade di buono fra genitore e figlio nei primi anni di vita e nel vissuto positivo delle esperienze primarie fondamentali che possiamo definire come: riconoscimento, rispecchiamento e rassicurazione.
·    Il riconoscimento è l'esperienza del bambino che sente di essere guardato dal genitore con amore e apprezzamento; è il luccichio negli occhi della madre per la gioia che prova nel guardare la sua creatura, un amore puro non invischiato da pretese di alcun tipo, una specie di innamoramento dovuto semplicemente al fatto che lui o lei è al mondo! Uno sguardo intenso che chi lo riceve non può non riconoscere, uno sguardo molto diverso dagli sguardi colmi di disapprovazione che siamo stati abituati a ricevere e a dare.
·       Il rispecchiamento nasce dall’esperienza dello sguardo perché il bambino senza accorgersene farà suoi gli occhi del genitore e guarderà se stesso nel modo in cui è stato guardato, con benevolenza o al contrario disapprovazione e questo lo accompagnerà tutta la vita.
·    La rassicurazione è l’esperienza che da tutto ciò deriva: il bambino sentendosi incoraggiato dall'accettazione che riceve saprà a sua volta guardare con benevolenza gli altri, li saprà rassicurare e proteggere. In questa esperienza risiede la nascita della generosità e la capacità di costruire alleanze. Non è poca cosa: come il piccolo si è sentito riconosciuto nella primissima infanzia così saprà, diventando adulto, riconoscere gli altri, creare situazioni sociali buone, mostrare interesse e suscitare interesse.

Il concetto gestaltico a sostegno di questa visione è la fede nell’uomo, per cui un bambino, cresciuto in un clima di accoglienza, amore e protezione, tende ad andare spontaneamente verso la propria auto-realizzazione. Pochi di noi hanno avuto questa esperienza: in genere abbiamo dovuto lottare in famiglia sulla scelta della scuola, degli amici, dello sport, del partner, del lavoro... Abbiamo sofferto ma poi ce ne siamo dimenticati e come genitori imponiamo senza rendercene tanto conto lo stesso rigore ai nostri figli, solo che anziché chiamarlo autoritarismo usiamo il termine controllo e protezione, ma in sostanza sono la stessa cosa.

Dice Perls che i bambini finché sono piccoli “sanno” cosa è buono o meno per loro, almeno fino a che non sono stati sviati dai desideri degli adulti su di loro, dai loro dubbi, divieti, paure. Il concetto di "Autoregolazione organismica" è alla base dell’approccio gestaltico. La parola "organismica" è interessante perché coinvolge tutto l’individuo: anima, corpo, mente: se una persona non è stata allontanata da se stessa ha una saggezza interna che la auto-regola. Facciamo fatica a credere che un bambino anche piccolissimo sappia naturalmente quando ha bisogno di dormire e mangiare e anche cosa mangiare, e l'unico modo per raggiungere questa certezza è lasciarlo libero di esprimersi e sperimentare. Probabilmente mangerà schifezze per sperimentare, ma sentendosi libero di scegliere diventerà il bambino più autoregolato della terra. Ammetto che ci vuole tanto coraggio e tanta dedizione.

Un sistema educativo che agli adulti incute timore. Abbiamo tanto disprezzato il nozionismo con cui siamo stati educati ma facciamo lo stesso con i nostri ragazzi; diamo per scontato che non gli vengano naturali dei buoni comportamenti e così impartiamo insegnamenti su ogni cosa: diciamo loro cosa fare, cosa mangiare, quando dormire… tentiamo di imporre persino i ritmi con cui fare ogni cosa: dallo studio, ai giochi, allo sport, al cibo… L’elenco delle regole e degli ordini non finiscono più e quasi tutte sono senza logica, né saggezza. Gli adulti imperano sulla vita dei loro figli, finché questi glielo permettono, perché credono di sapere cosa è bene e cosa è male per loro, ma anche purtroppo per un semplice diritto acquisito non detto.

Con questo non voglio sminuire l’importanza delle regole, senza le quali sarebbe impossibile qualsiasi convivenza civile e sociale, comprese la famiglia e la scuola. Quello che intendo dire è di considerare le regole per quello che sono, linee guida di comportamento con cui le persone devono confrontarsi, non più importanti delle persone stesse, dei loro bisogni, pensieri, intuizioni. Regole e norme importanti, ma non assolute, che servono a facilitare la vita sociale degli individui a tutti i livelli dell’esperienza, dalle piccole alle grandi cose, dal lavoro alle attività della giornata.
Considerare la regola non più importante delle persone è un concetto difficile da assimilare e necessità di una buona dose di flessibilità e sensibilità per metterlo in pratica. Genitori ed educatori sanno che l’aiuto più vero che i loro protetti necessitano è di essere accompagnati nella ricerca e nello sviluppo delle loro specifiche tendenze, ma se li fanno crescere nel dubbio o nella rigidità, sicuramente non li aiuteranno a crescere su quel percorso di auto-realizzazione e auto-sostegno.
La sicurezza in sé e nel proprio valore e la capacità di auto-sostegno sono il sottosuolo su cui ognuno di noi cammina e la cui formazione inizia in tenera età e può diventare più o meno fermo, solido o franoso. L’autostima non è un qualcosa di statico, ma dipende da come sappiamo affrontare le continue sfide e difficoltà che nella vita incontriamo. Crescere imparando fin da bambini a fidarsi di sé, a comprendere i propri bisogni e saper rapportarsi agli altri è la pietra miliare di questo cammino. Poi vi è l’età dell’adolescenza, tanto temuta da genitori ed educatori, che sentono sfumare il loro potere e non sono preparati a misurarsi con dei ragazzi che avendo sviluppato energia e forza, pretendono maggiore autonomia. Accompagnare i bambini a crescere significa proprio portarli a contatto con la propria forza in modo che siano in grado di reggere le trasformazioni, i cambiamenti e l’ambivalenza di emozioni che la crescita impone, sino a divenire adulti.

È per questo motivo che quando un genitore mi chiede aiuto terapeutico per il proprio bambino o ragazzo, la mia prima reazione è chiedere se è disposto lui stesso a venire in terapia, perché sono convinta che se riesce a cambiare qualcosa nella relazione con il figlio, il successo è assicurato: lui stesso diventa il miglior terapeuta, in quanto il naturale e più importante punto di riferimento del figlio. Da questo concetto si deduce che la culla dell'insegnamento è l’affettività, di cui si parla poco nell'educazione, ma senza la quale i messaggi non passano. L’amore è il tappeto naturale sul quale ogni insegnamento/apprendimento avviene.



Ecco il link al sito dell'Istituto Gestalt di Bologna dove questo articolo è stato pubblicato: 


e dove potrete trovare molte altre informazioni sull'IGB e sui percorsi formativi sia personali che professionali ideati e proposti da Margherita Biavati.


martedì 23 aprile 2019

Educare è educarSi


Anche quest'anno proponiamo una serie di incontri per chi è interessato a collaborare con noi o per chi già lavora nel mondo dell'Educazione.

6 incontri per 6 argomenti che riteniamo essere tra i fondamentali da approfondire per riuscire a costruire una buona educazione prima con se stessi e poi con i bambini. 

Alla base di questo percorso, e del nostro approccio educativo, c'è la profonda convinzione che "non si può educare un bambino se prima non si è passati attraverso il proprio sentire, fare attenzione, ascoltare, appassionarsi... e altro ancora!" 

Gli incontri verranno condotti da Serena Canonico, Counsellor della Gestalt, Arteterapeuta e "maestra" presso la Lisca.

Ecco i temi che affronteremo in questo percorso formativo:
• Ascolto, bisogni e dipendenze;
• Contatto e vuoto fertile;
• Sfera emotiva, corpo e creatività;
• Giochi relazionali, conflitti e linguaggio consapevole;
• La fiaba, scrittura e teatro;
• Dinamiche familiari.
Ogni incontro sarà composto da una parte teorica e da una esperienziale mediante lavori individuali e di gruppo.
E' consigliabile un abbigliamento comodo.

Il costo è di 20 euro per 1 giornata e di 100 euro per tutte e 6!

I posti sono limitati.

venerdì 12 aprile 2019

1° Maggio Lisca!!

Quando i genitori si organizzano insieme nascono proposte fantasmagoriche!!! Eccone una che è pensata per tutti, per i bimbi, per gli adulti, per conoscersi, per stare insieme e divertirsi proprio tanto!! Qui sotto trovate la presentazione di Giacomo, uno dei genitori che si è messo all'opera per orchestrare il tutto. E' così convincente che abbiamo già prenotato... e voi?!

 

"È con immensa gioia che vi presentiamo il 1° MAGGIO in LISCA! Giochi, buon cibo e una bella escursione in stile Lisca in quella bella pozza d'acqua ricca di storia che è il nostro beneamato fiume Misa. Nelle locandine troverete i dettagli ed il programma. Tengo solo a precisare che i giochi saranno - corsa coi sacchi - gioco del fazzoletto - tiro della fune Ogni prenotato avrà l'obbligo di partecipazione e le squadre verranno fatte durante la giornata a discrezione degli organizzatori. Ogni vincitore avrà come premio applausi e la gioia inestimabile del proprio figlio. L'evento avrà un limite massimo di partecipanti per cui vi invito a prenotare il prima possibile. Marika è l'addetta alle prenotazioni trovate il numero sulla locandina. In caso di brutto, ma brutto brutto brutto tempo, se magna e bbbasta. Specificate la vostra religione... Vegani, onnivori o vegetariani. Abbigliamento da battaglia per tutti. SPARGETE IL VERBO" Vi aspettiamo!!!

lunedì 8 aprile 2019

Centro Estivo Luglio



Sono aperte le iscrizioni per il centro estivo di Luglio!

I bimbi avranno a disposizione la piscina, l'angolo della sabbia, lo spazio esterno allestito per giocare, dipingere, leggere e riposarsi... lo spazio interno per spettacoli teatrali e musicali!

Spuntino di metà mattinata e pranzo inclusi.

Per bimbi da 3 a 8 anni 
Dal lunedì al venerdì 
Dalle 8 alle 14

Quote di partecipazione:
1 settimana € 100 (€ 90 per il 2° fratello)
2 settimane € 200 (€ 180 per il 2° fratello) 
3 settimane € 270 (€ 240 per il 2° fratello)
4 settimane € 350 (€ 310 per il 2° fratello)
5 settimane € 420 (€ 370 per il 2° fratello)

Sconto per i bimbi frequentanti la Lisca.

Iscrizioni entro il 1 giugno.

Per iscriversi inviare una mail a lisca.senigallia@gmail.com e riceverete il modulo da compilare.

giovedì 4 aprile 2019

LiscaAporteAperte!


Vi aspettiamo Domenica 28 Aprile per farvi visitare la nostra piccola Scuolina e parlarvi degli intenti, le energie e la fiducia che la animano!

In più, agli interessati, illustreremo il centro estivo che allestiremo per tutto il mese di Luglio.

Orario:
apertura dalle 10 alle 13;
alle ore 11: chiacchierata sul nostro approccio educativo.

Ingresso libero.

lunedì 4 febbraio 2019

Conversazione sull'Educazione con Margherita Biavati



Siamo onorati di invitarvi ad una conversazione sull'Educazione con Margherita Biavati dell'Istituto Gestalt di Bologna (IGB).
Fin dall'inizio alla Lisca abbiamo coniugato i princìpi del nostro approccio educativo a quelli del Counselling della Gestalt, per fornire ai bambini ed alle loro famiglie un argine solido ed un supporto anche sotto il profilo emotivo-comportamentale.
Il concetto di "educazione del bambino" lo abbiamo sempre affiancato a quello della "ri-educazione dei genitori" considerando indispensabile il percorso comune con la famiglia per la creazione di modalità relazionali più sane e rispettose.
"Il bambino cui non è consentito esprimere i propri sentimenti cresce con la percezione di essere sbagliato e perde la propria autenticità nel rapportarsi agli altri." (M. Biavati)
Ora, in qualità di "maestre" dei bimbi, siamo emozionate di presentarvi la persona con cui abbiamo intrapreso il percorso di consapevolezza, di ascolto, di accettazione, di creatività, di conoscenza di sé e dei propri mezzi.
La nostra Maestra.
L'abbiamo invitata per proporvi le sue riflessioni sull'educazione, per darvi la possibilità di farle domande in merito e perché ci auguriamo che sia per voi, come lo è per noi, di stimolo e ispirazione ad intraprendere quel Viaggio emozionante alla scoperta del Vero sé.
Margherita Biavati: Fondatrice e Presidente dell'IGB, Psicologa, Psicoterapeuta, specializzata in Terapia della Gestalt, Arteterapia, Enneagramma, Body Work, Tecniche Vibrazionali.
Autrice dei libri: "La relazione che cura" e "Il contagio della libertà".

· Inizio conferenza ore 10.30
· Ingresso gratuito e aperto a tutti
· Sede Circolo Acli Falco: Via Don Orione, 2 - Casine di Ostra (AN)
· Info: 339 4310042 - 348 6700809